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Use e ABC, la parola ai direttori

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da il Tirreno di giovedì 28 Giugno 2012

Gli amici-rivali Sesoldi e Belli spiegano le filosofie di mercato delle rispettive società

Stesso campionato, stessi trascorsi con le maglie dei club di cui adesso sono direttori sportivi e quasi la stessa età. Luca Sesoldi (classe 1959) e Alessio Belli (classe 1961), sulle sponde di Use e ABC, sono alle prese con un mercato dle basket sempre più complicato. Da una parte una Federazione miope nelle decisioni che limita la possibilità di programmare. Dall'altra una crisi economica generalizzata che morde tutto il mondo sportivo dilettantistico. I due personaggi, oltre ad essere molto legati agli ambienti biancorosso e gialloblu per i propri trascorsi e avere figli che stanno portando avanti la tradizione di famiglia, sono stati avversari sul campo negli anni '80 in occasione di qualche derby Use-ABC. Ruoli diversi, uno tipico lungo e l'altro più esterno, ma stessa passione e attaccamento alla maglia. Poi c'è l'amicizia maturata durante le ferie a San Vincenzo ocn base logistica allo stabilimento balneare "i Lecci" che frequentano insieme da tanto tempo.

Il dirigente gialloblu: "Vogliamo un gruppo brillante"

Da ex giocatore ABC alla stanza dei bottoni. Nella ristrutturazione in corsa avvenuta durante la scorsa stagione c'è stato per Alessio Belli, che già si occupava di settore giovanile, un salto di qualità nelle mansioni dirigenziali. Con il ruolo di direttore sportivo adesso ha in mano il termometro della prima squadra e sta seguendo passo dopo passo il mercato a fianco del nuovo coach Massimo Angelucci.
Il bilancio 2011/12?
"Con tutti i problemi che abbiamo avuto l'8° posto e la "bella" raggiunta nel primo turno dei playoff con Castellanza rappresentano ottimi risultati. Tutto considerato valgono più del 3° dell'anno precedente. Perdere giocatori come Squarcina e De laurentiis in un periodo in cui era chiuso il mercato poteva mettere in crisi chiunque. Invece ci siamo risollevati facendo quadrato intorno ai superstiti".
Il basket dilettantistico è in crisi?
"Un'alta percentuale di squadre, dalla Divisione A in giù, rischia di chiudere o di subire un ridimensionamento. Ma i guai sono anche alla base del movimento. Basta guardare nei campionati regionali club come Poggibonsi e Cerretese che hanno annunciato di voler rinunciare alla C2 per ripartire dal basso. Una situazione complicata che si riflette sul mercato con giocatori e procuratori costretti ad abbassare le pretese economiche".
L'ABC è una delle poche realtà ad aver mosso qualche pedina.
"Siamo partiti ocn la voglia di mettere su un gruppo giovane e brillante. Una filosofia sposata in pieno dal nuovo coach Angelucci. Crediamo molto nel lavoro in palestra e abbiamo già preso Venucci e Corzani, classe 1990, con esperienze nei campionati nazionali".
Ci saranno inserimenti dalle vostre giovanili?
"Un altro paio di elementi dovrebbero entrare nel giro della B2. Siamo molto contenti del lavoro impostato in passato sui più piccoli. Dal 2001 al 1997 c'è un buon materiale, ma per avere riscontri in prima squadra occorre tempo. Qualche ragazzo andrà a farsi le ossa nei campionati regionali".

 

 

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